Statuto

Art. 1 – COSTITUZIONE

1- E’ costituita l’Associazione di volontariato denominata: “AFMAponentesavonese” (Associazione Famiglie Malati di Alzheimer Ponente Savonese) che  in seguito sarà denominata l’Organizzazione . Tale Associazione è costituita ai sensi della Legge 266/91, della Legge Regionale 15/92 e della Legge Regionale 47/09, e persegue il fine esclusivo della solidarietà sociale, umana, civile e culturale.

2 – L’organizzazione ha sede in 17054 Boissano (SV) Via Fornaci, 10.

Art. 2 –  PRINCIPI

1. L’associazione è apolitica e apartitica e si atterrà esclusivamente ad una struttura democratica, all’elettività delle cariche, alla gratuità delle cariche associative, alla gratuità delle prestazioni fornite dagli aderenti (salvo rimborso delle spese anticipate dall’aderente in nome e per conto dell’associazione), i quali svolgono la propria attività in modo personale e spontaneo.

2. Ai sensi della suddetta democraticità della struttura, tutti gli organi sociali (Consiglio Direttivo, Collegio dei Revisori, ecc.) vengono eletti esclusivamente e liberamente dall’Assemblea ordinaria degli aderenti; le cariche all’interno dei suddetti organi sociali vengono attribuite dal rispettivo organo.

3. La durata dell’Associazione è illimitata.

4. Il Consiglio Direttivo può trasferire la sede nell’ambito della stessa città o di altre città, nonché istituire sedi e sezioni distaccate anche in altre città della Regione, senza necessità di una deliberazione dell’Assemblea.

Art. 3 – SCOPI E FINALITÀ

L’Organizzazione non ha fini di lucro, si avvale in modo determinante delle prestazioni personali volontarie e gratuite dei propri aderenti. L’Associazione persegue fini di solidarietà sociale, in particolare si propone di:

a) informare e sensibilizzare l’opinione pubblica e tutte le figure professionalmente coinvolte, nell’ambito dell’ASL2  sulla malattia di Alzheimer e sul suo impatto sociale, tramite la creazione di  una campagna di comunicazione capillare sul territorio savonese;

b) rendere noto e ufficializzare sul territorio provinciale, regionale (Commissione Alzheimer Regione Liguria) e nazionale, che il 21 Settembre  è la giornata mondiale della malattia di Alzheimer, e darne risalto sui media ( televisione, radio, giornali, riviste etc.) con informazioni/aggiornamenti riguardanti le associazioni di volontariato, che vi si dedicano e partecipando a trasmissioni radio-televisive locali e regionali a scopo informativo e divulgativo;

c) assistere e sostenere in particolare i  familiari di pazienti affetti da Alzheimer; nonché i malati stessi, diventandone punto di riferimento, coordinamento e aiuto;

d) tutelare i diritti dei familiari e del malato per ottenere una migliore politica pubblica e una migliore legislazione;

e) collaborare attivamente con il centro UVA dell’ ASL2, creando sinergie utili per seguire il paziente e i familiari che lo accudiscono;

f) collaborare attivamente con altre associazioni di volontariato che si occupano dello stesso tema, e con i centri UVA  presenti nelle altre ASL regionali; confrontando i percorsi e aiutandosi reciprocamente anche con lo scambio di risorse;

g) creare uno spazio a disposizione dell’Organizzazione nel Centro UVA dell’Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure;

h) creare nello stesso Centro UVA o nel territorio dell’ATS 20, o nel Comune di Pietra Ligure un  ufficio/segreteria e una linea telefonica di sostegno, dove i volontari possano incontrare i familiari dei malati in un ambiente accogliente e su misura.

i) promuovere la realizzazione nell’ATS n. 20 o nei Comuni di Pietra Ligure o Albenga di uno spazio denominato “ALZHEIMER CAFE’”, dove volontari, familiari e malati possano incontrarsi e relazionarsi;

h) realizzare un CENTRO DIURNO per malati di Alzheimer con modulo da 24 più 4, nei Comuni dell’ATS 20 o nei Comuni di Pietra Ligure o Albenga.

L’Associazione intende attuare una serie di attività che abbiano come fine:

a) promuovere la diffusione di ogni informazione utile a migliorare la gestione del malato, sia nell’ambito familiare che presso enti pubblici e privati;

b) promuovere una continua diffusione di informazioni sulla malattia e sulle disastrose conseguenze emotive ed economiche che si riflettono sui familiari, al fine di modificare progressivamente la sensibilità pubblica sul problema;

c) formulare proposte operative alle istituzioni pubbliche traducibili in norme legislative;

d) proporre collaborazioni con l’Università di Genova nel settore medico, formativo e della comunicazione al fine di elaborare strumenti utili alla prevenzione, all’aiuto al malato, ad un aggiornamento sistematico sia dell’esito delle ricerche sulla malattia, sia delle associazioni di volontariato presenti sul territorio,  da far conoscere ai familiari;

e) collaborare ed eventualmente promuovere ogni propaganda scientifica che sia di potenziale utilità ai familiari e al malato;

f) promuovere  corsi per caregiver, corsi per i volontari, cicli di incontri con specialisti aperti al pubblico, conferenze, convegni, iniziative culturali e altre manifestazioni che facilitino la diffusione delle informazioni e la raccolta di fondi per la realizzazione degli obbiettivi;

g) curare il collegamento con tutte le associazioni italiane e straniere che perseguono analoghe finalità;

h) operare comunque in qualunque modo venga ritenuto opportuno per migliorare la posizione assistenziale, sociale ed umana delle persone affette dalla malattia di Alzheimer e disturbi correlati e migliorare la qualità di vita dei familiari che hanno in carico il malato.

Art. 4 – ADERENTI DELL’ORGANIZZAZIONE

1. Possono aderire all’organizzazione, oltre ai fondatori, tutti i cittadini che dichiarano di accettare lo statuto, le sue finalità e che si impegnino ad operare per il loro conseguimento. Gli aderenti hanno tutti parità di diritti e doveri; tanto agli aderenti donne quanto agli uomini sono garantite pari opportunità.

2. Il numero è illimitato.

Art. 5 – CRITERI DI AMMISSIONE E DI ESCLUSIONE DEGLI ADERENTI

1. La richiesta di adesione va presentata al Presidente dell’organizzazione. Nella domanda di ammissione l’aspirante aderente dichiara di accettare senza riserve lo Statuto dell’Organizzazione.

L’ammissione decorre dalla data di delibera del Consiglio Direttivo, che deve prendere in esame le domande di nuovi aderenti nel corso della prima riunione successiva alla data di presentazione.

Nessun motivo legato a distinzioni di razza, sesso, religione, possesso della cittadinanza italiana o straniera può essere posto a base del rifiuto di richiesta di adesione all’Associazione. Gli aderenti hanno diritto di frequentare i locali dell’associazione e di partecipare a tutte le iniziative e manifestazioni promosse dalla stessa, a riunirsi in assemblea per discutere e votare sulle questioni riguardanti l’associazione, eleggere ed essere eletti membri degli organi dirigenti.

Hanno diritto di voto in assemblea gli aderenti che abbiano rinnovato la tessera almeno cinque giorni prima dello svolgimento della stessa. Lo status di aderente, una volta acquisito, ha carattere permanente e può venir meno solo nei casi previsti dal successivo punto n. 2. Non sono pertanto ammesse iscrizioni che violino tale principio, introducendo criteri di ammissione strumentalmente limitativi di diritti o a termine.

2. Gli aderenti cessano di appartenere all’organizzazione, senza oneri per gli stessi per i seguenti motivi: decesso, dimissioni volontarie, sopraggiunta impossibilità di effettuare le prestazioni programmate, mancato versamento della quota associativa per un anno, comportamento contrastante con gli scopi statutari, inosservanza delle disposizioni dello statuto, di eventuali regolamenti o delle deliberazioni degli organi sociali, per danni morali, materiali arrecati all’associazione e comunque in ogni altro caso in cui il socio svolga attività in dimostrato contrasto con gli interessi e gli obiettivi dell’Associazione.

3. L’espulsione viene deliberata dal Consiglio Direttivo per giusta causa nel rispetto del principio del contraddittorio: contro ogni provvedimento è ammesso ricorso al Presidente entro trenta giorni, sul quale decide in via definitiva la prima Assemblea degli aderenti.

Art. 6 – DIRITTI E DOVERI DEGLI ADERENTI

1. Gli aderenti hanno pari diritti, doveri e dignità e sono garantiti i diritti inviolabili della persona all’interno della vita dell’Organizzazione.

2. Gli aderenti possono essere chiamati a contribuire alle spese dell’Organizzazione. La quota associativa a carico degli aderenti è deliberata dall’Assemblea. E’ annuale, non rimborsabile in caso di recesso o perdita della qualità di aderente, è in trasmissibile e non è rivaluta bile.

3. Gli aderenti hanno diritto:

-di partecipare alle Assemblee (se in regola con il pagamento della quota associativa) e di votare direttamente o per delega;

-di conoscere i programmi con i quali l’organizzazione intende attuare gli scopi sociali;

-di dare le dimissioni in qualsiasi momento.

4. Gli aderenti sono obbligati:

-ad osservare le norme del presente Statuto e le deliberazioni adottate dagli organi sociali;

-a pagare la quota associativa;

-a svolgere le attività precedentemente concordate;

-a mantenere un comportamento conforme alle finalità dell’Organizzazione.

5. Le prestazioni fornite dagli aderenti sono effettuate in modo personale, spontaneo a titolo gratuito e non possono essere retribuite neppure direttamente dal beneficiario. Agli aderenti possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente secondo opportuni parametri validi per tutti gli aderenti preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo e approvati dall’Assemblea.

6. Le attività degli aderenti sono incompatibili con qualsiasi forma di lavoro subordinato e autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l’Organizzazione.

Art. 7 – PATRIMONIO E RISORSE ECONOMICHE

1. L’Organizzazione trarrà le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da:

– quote associative e contributi degli aderenti; – contributi da privati; – contributi dello Stato, di Enti e Istituzioni pubbliche; – contributi di organismi internazionali; – donazioni e lasciti testamentari;

– rimborsi derivanti da convenzioni; – entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali; – rendite di beni mobili e immobili pervenuti all’organizzazione a qualunque titolo.

2. I fondi sono depositati presso l’Istituto di Credito e/o Banco Postale stabilito dal Consiglio Direttivo.

3. Ogni operazione finanziaria è disposta con firme del Presidente e/o del Segretario (o altro componente del Consiglio Direttivo, secondo la deliberazione specifica).

4. E’ fatto d’obbligo agli organi sociali di provvedere e vigilare sulla conservazione e mantenimento del patrimonio.

Art. 8 – ORGANI SOCIALI DELL’ORGANIZZAZIONE

1. Organi dell’Organizzazione sono:

– l’Assemblea Generale degli Aderenti – il Consiglio Direttivo  – il Presidente – il Vicepresidente, – il Collegio dei Revisori;

2. Tutte le cariche dell’Organizzazione sono gratuite, hanno durata di tre anni e possono essere

riconfermate;

3. Le sostituzioni e le cooptazioni effettuate nel corso del triennio decadono allo scadere del triennio medesimo;

4. Non possono ricoprire cariche e/o essere aderenti coloro che abbiano un rapporto di lavoro dipendente con l’associazione;

5. Il consiglio direttivo può riconoscere un rimborso delle spese sostenute dagli organi dell’associazione, in ragione della loro carica, solo se debitamente documentate.

Art. 9 – ASSEMBLEA GENERALE DEGLI ADERENTI

1. L’Assemblea è costituita da tutti gli aderenti all’Organizzazione.

2. L’Assemblea è convocata dal Consiglio Direttivo ed è di regola presieduta dal Presidente dell’Organizzazione ed in caso di sua assenza dal vice- presidente. Nel caso di assenza di entrambi l’assemblea elegge un proprio Presidente. Il Presidente dell’Assemblea nomina un Segretario con il compito di stendere il verbale della suddetta, accerta la regolarità della convocazione e costituzione, il diritto di intervenire e la validità delle deleghe.

3. La convocazione è fatta in via ordinaria una volta l’anno ed in via straordinaria ogni qualvolta si renda necessaria per le esigenze dell’Organizzazione.

4. La convocazione può avvenire anche su richiesta di almeno due componenti del Consiglio Direttivo o di un decimo degli aderenti: in tal caso l’avviso di convocazione deve essere reso noto entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta e l’Assemblea deve essere tenuta entro 30 giorni dalla convocazione. La convocazione avviene tramite avviso scritto contenente la data e l’ora di prima

convocazione e di seconda convocazione nonché l’ordine del giorno, da inviare ad ogni iscritto almeno sette giorni prima.

5. L’Assemblea ordinaria viene convocata per l’approvazione: – del programma e del bilancio di previsione per l’anno successivo; – della relazione di attività e del rendiconto consuntivo dell’anno precedente.

6. L’Assemblea straordinaria viene convocata per la discussione delle questioni sollevate dai

richiedenti.

7. In prima convocazione l’Assemblea regolarmente costituita con la presenza della metà più

uno dei soci aderenti, presenti in proprio o per delega, in seconda convocazione è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli aderenti, in proprio o per delega. La seconda convocazione non può aver luogo nello stesso giorno della prima.

8. Ciascun aderente può essere portatore di una sola delega.

9. Le deliberazioni dell’Assemblea sono adottate a maggioranza semplice dei presenti, fatta eccezione per le richieste di modificazione dello Statuto per le quali è richiesta la presenza di tre quarti degli aderenti ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti e quello per lo scioglimento dell’organizzazione come previsto dall’art. 23.

10. I compiti dell’Assemblea sono:

– eleggere i componenti del Consiglio Direttivo;

– nominare il Collegio dei Revisori dei Conti ;

– approvare gli indirizzi ed il programma delle attività proposte dal Consiglio Direttivo; – approvare il bilancio di previsione;

– approvare il bilancio consuntivo;

– deliberare in merito alle richieste di modifica dello Statuto;

– fissare l’ammontare della quota associativa o di altri contributi a carico degli aderenti;

– deliberare sullo scioglimento e/o sulla proroga della durata dell’Organizzazione;

– decidere in via definitiva sull’espulsione di un associato;

– ratificare i regolamenti predisposti dal Consiglio Direttivo;

– nominare il liquidatore o deliberare in merito alla devoluzione dei beni (in caso di   scioglimento, cessazione, estinzione dell’organizzazione).

11. Le deliberazioni dell’Assemblea sono conservate a cura del Segretario e rimangono depositate nella sede dell’Organizzazione a disposizione degli aderenti per la libera consultazione.

Art. 10 – IL CONSIGLIO DIRETTIVO.

1. Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea degli aderenti ed è composto da un minimo di tre persone ad un massimo di cinque componenti. Resta in carica tre anni ed i suoi componenti possono essere rieletti. Essi decadono qualora siano assenti ingiustificati per tre volte  consecutive.

2. Il Consiglio Direttivo nella sua prima riunione elegge tra i suoi componenti il Presidente, un Vicepresidente ed il Segretario.

3. Il Consiglio Direttivo si riunisce, su convocazione del Presidente, almeno una volta ogni due mesi o quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei componenti. In tale seconda ipotesi la riunione deve avvenire entro sette giorni dal ricevimento della richiesta. (Alle riunioni possono essere invitati a partecipare esperti con voto consultivo).

4. Competenze del Consiglio Direttivo:

– fissare le norme per il funzionamento dell’Organizzazione;

– sottoporre annualmente all’approvazione dell’Assemblea il bilancio preventivo ed il rendiconto consuntivo successivo dell’anno interessato;

– determinare il programma di lavoro in base alle linee di indirizzo contenute nel programma generale approvato dall’Assemblea, promuovendo e coordinando l’attività e autorizzando la spesa;

– eleggere il Presidente e il vice Presidente (o più Vice Presidenti) ed il Segretario;

– accogliere o respingere le domande degli aspiranti aderenti;

– deliberare in merito al venir meno della qualifica di aderente;

– ratificare, nella prima seduta successiva i provvedimenti di competenza del Consiglio adottati dal Presidente per motivi di necessità e di urgenza;

– redigere regolamenti da sottoporre alla ratifica dell’Assemblea;

– assumere o stipulare contratti di collaborazione con il personale strettamente necessario per la continuità della gestione non assicurata dai soci aderenti e comunque nei limiti consentiti dalle disponibilità di bilancio.

5. Il Consiglio Direttivo può nominare all’occorrenza, secondo le dimensioni dell’organizzazione, anche un Direttore deliberando i relativi poteri.

6. Il Consiglio Direttivo può delegare al Presidente il compimento di tutti gli atti di ordinaria

amministrazione riguardanti la normale gestione dell’organizzazione, riservandosi la deliberazione degli atti di straordinaria amministrazione

7. Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono conservate a cura del Segretario e rimangono depositate nella sede dell’Organizzazione a disposizione degli aderenti per la libera consultazione.

Art. 11 – IL PRESIDENTE

1. Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti a maggioranza dei voti.

2. Il Presidente:

– ha la firma e la rappresentanza sociale e legale dell’Organizzazione nei confronti di terzi ed in giudizio;

– è autorizzato ad eseguire incassi ed accettazione di donazioni di ogni natura a qualsiasi titolo da Pubbliche Amministrazioni, da Enti e da Privati, rilasciandone liberatorie quietanze;

– ha la facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti attive e passive riguardanti l’organizzazione davanti a qualsiasi Autorità Giudiziaria e Amministrativa.

Art. 12 – INTEGRAZIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO E SOSTITUZIONE DEL PRESIDENTE.

1. In caso di cessazione della carica o dimissioni di uno dei suoi componenti il Consiglio Direttivo provvede alla relativa sostituzione facendo ricorso al primo dei candidati alla carica di consigliere risultato non eletto; ove non fosse possibile fare ricorso a tale modalità il Consiglio provvederà alla sostituzione con una nuova elezione da parte dell’Assemblea.

2. In caso di cessazione della carica o dimissioni del Presidente questi viene sostituito dal vice Presidente (più anziano nel caso di più Vicepresidenti), sino alla convocazione del primo Consiglio Direttivo che provvederà alla nomina del nuovo Presidente.

3. In mancanza di Vice Presidente il Presidente uscente o dimissionario è sostituito dal Consigliere più anziano.

Art. 13 – IL SEGRETARIO

1. Il Consiglio Direttivo elegge tra i suoi membri un Segretario che svolga compiti di natura amministrativa ed organizzativa con delega all’emissione di mandati di pagamento per conto dell’Associazione e con autorizzazione a ricevere pagamenti e fondi destinati alla stessa

2. Il Segretario è responsabile della custodia e conservazione dei Verbali, dei Libri, dei Bilanci e della documentazione contabile dell’organizzazione nonché dei verbali degli Organi di cui al presente Statuto.

Art. 14 – COLLEGIO DEI REVISORI

1. Il Collegio dei Revisori potrà essere eletto dall’Assemblea degli aderenti ed è composto da tre membri . La durata in carica è di tre anni ed è rieleggibile. La carica di Revisore è incompatibile con quella di membro del Consiglio Direttivo.

2. Il Collegio svolge le seguenti funzioni:

– verifica periodica della cassa, dei documenti e delle registrazioni contabili con conseguente redazione del verbale;

– verifica dei rendiconti consuntivo e preventivo annuali prima della loro presentazione all’Assemblea;

– redazione della relazione annuale al rendiconto consuntivo e sua presentazione all’Assemblea.

Art. 15  – ATTIVITÀ SECONDARIE

L’Associazione potrà, esclusivamente per scopo di autofinanziamento e senza fine di lucro, esercitare le attività economiche marginali di cui al D.M. del 25 maggio 1995.

Art. 16 – SERVIZI DI CASSA

Il servizio di cassa è affidato ad idoneo istituto bancario e/o servizio di Banco Posta alle condizioni

più economicamente vantaggiose per l’Associazione.

Art. 17 – DIPENDENTI

1. L’Organizzazione di Volontariato può assumere dipendenti esclusivamente nei limiti necessari al loro regolare funzionamento oppure occorrenti a qualificare o specializzare l’attività da essi svolta.

2. I rapporti tra l’Organizzazione ed i dipendenti sono disciplinati dalla legge e dal contratto collettivo di lavoro dei dipendenti di istituzioni e servizi socio- assistenziali.

Art. 18 – COLLABORATORI DI LAVORO AUTONOMO

1. L’Organizzazione di volontariato per sopperire a specifiche esigenze può giovarsi dell’opera di collaboratori di lavoro autonomo.

2. I rapporti tra l’Organizzazione ed i collaboratori di lavoro autonomo sono disciplinati dalla legge.

Art. 19 – BILANCIO

1. Ogni anno devono essere redatti , a cura del Consiglio Direttivo, i bilanci preventivo e consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea che li approva a norma di legge.

2. Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi e i lasciti ricevuti e le spese per capitoli e voci analitiche. E’ composto dal rendiconto economico e dalla situazione patrimoniale ed è costruito sulla base dei principi di trasparenza ed efficacia. Il rendiconto economico contiene le singole voci di spesa e di entrata relative al periodo di un anno.

3. Il bilancio deve coincidere con l’anno solare.

4. Il bilancio preventivo è lo strumento di programmazione economica e sociale dell’associazione.

Art. 20 – MODIFICHE DELLO STATUTO

1. Le proposte di modifica allo Statuto possono essere presentate all’Assemblea da uno degli organi o almeno da un decimo degli aderenti.

2. Le relative deliberazioni sono approvate dall’Assemblea con la presenza di almeno tre quarti degli aderenti e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Art. 21- SCIOGLIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE

1. L’Organizzazione ha durata illimitata. Si scioglie per delibera assembleare o per inattività protratta per oltre due anni.  I beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione sono devoluti ad altre organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore, secondo le indicazioni dell’art. 5 comma 4 della Legge 266/91.

Art. 22 – NORME DI RINVIO

Per quanto non previsto dal presente Statuto e dai regolamenti interni, dalle disposizioni e dagli altri atti emessi dagli organi competenti, si fa riferimento alle vigenti disposizioni in materia di associazione, con particolare riferimento alla legge n. 266 del 11 agosto 1991.